Il mondo animale insegna a sopravvivere e a convivere amabilmente con i colleghi. Come racconta la nota storiella della gazzella che ogni mattina deve correre veloce per sfuggire al leone, la giungla è crudele con i deboli. Ma lo sapevate che scimmie e tigri sono d’esempio per il quieto vivere tra colleghi e collaboratori? Abbiamo molto da imparare, racconta il New Scientist, rivista scientifica inglese, elencando cinque modelli comportamentali animali da copiare per rendere più fluida e produttiva la convivenza in ufficio.
Anche per la questione salariale? Un’equa ripartizione di cetrioli e grappoli d’uva nelle comunità di cercopitechi dimostra che anche gli animali tendono alla gratificazione economica. Occhio alle porzioni, però: l’invidia è in agguato anche per le scimmie.
Ne parliamo meglio qui nel pdf azienda_giungla

Categorie: Coaching
Abbiamo già concordato da tempo che il coaching è utile nelle situazioni aziendali più diverse. Che dire quando il super venditore diventa manager ma continua a fare il guru delle vendite anzichè gestire, coordinare e istruire i venditori giovani o quelli meno esperti? Ne parliamo a manager.it - il sito dalla parte dei manager - che offre spunti e idee per auto-formazione manageriale.

Categorie: Casi · Coaching · Situazioni appiccicose
Tra una prima vita lavorativa dettata da necessità economiche ed una seconda vita professionale guidata da scelte proprie, c’è di mezzo il coaching. Un numero sempre più consistente di manager obbligati dal dovere, decide di perseguire idee imprenditoriali sull’onda del volere. Nonostante il fatto che ancora non siano note statistiche evidenti, sembra che un numero consistente di professionisti, a partire dai 40 anni, ma anche prima, decida di passare volontariamente a miglior vita (no, non quella… più felicemente, con la rivoluzione professionale); talvolta la decisione è indotta da aziende che preferiscono rinunciare alle loro troppo costose conoscenze.
Una vita che si è scelta, fa stare bene, fisicamente e mentalmente. Che sia tutto qui il segreto della felicità?
Leggi il pdf sulla vita migliore (foto Maurizio Praga)

Categorie: Coaching
Ancora un post su business & auto-marketing. Perchè sento l’esigenza intorno, dei colleghi-coach che lavorano come matti per costruirsi le competenze, e poi annaspano per trovare clienti-coachee. Come farsi trovare dai clienti anzichè dannarsi a cercarli? Gli studi di altri ci vengono in aiuto ed offrono idee e spunti concreti. Come Monica Franco che in questo articolo parla di formiche con i megafoni e di code lunghe davvero sorprendenti. Alla fine, il suo parere (che condivido) è che il business di nicchia è bello e profittevole, però occorre saperlo comunicare. Il web è lì che ci aspetta.
Categorie: Coaching · marketing
Ogni coach adora essere un coach. E’ una professione appagante, impegnativa, sfidante, ricca di soddisfazioni e di delusioni (quando una sessione non viene benissimo, ad esempio). Il pericolo è guardarci troppo all’interno alla ricerca spasmodica della perfezione - e in questo caso diamo grande spazio al nostro immenso EGO, che invece andrebbe tenuto nascosto in cantina. Però… c’è un però. Purtroppo non possiamo sempre e soltanto essere/fare il coach. Ogni tanto ci tocca pure procurare i clienti, interessare le aziende, diffondere immagine e reputazione: insomma, tutte quelle belle (odiate) attività che rispondono al ruolo del “marketing”. Un bel 30% del nostro affollato tempo dovrebbe essere dedicato alla semina, se poi vogliamo continuare a raccogliere serenamente la parte morbida della torta. Ci viene in aiuto il web, sotto forma di MyMarketing.net , un sito davvero attento alle novità del settore, per un lavoro certosino di copia-adatta-incolla alla nostra necessità professionale.

Categorie: Coaching · marketing
Tipi da coaching. Li incontriamo nei percorsi di coaching, e ogni volta è una scoperta: partendo dagli stereotipi comportamentali, costruiamo insieme al coachee le sfaccettature che meglio si adattano alla situazione e al contesto che frequentiamo.
Premuroso e gentile, con un vago sorriso sulle labbra, il martire è sempre disponibile ad aiutare, a sacrificarsi generosamente per amore del prossimo. Salvo poi, nel caso sia uno pseudo-martire, fargliela pagare con sottili segnali che incoraggiano il senso di colpa. Lo status di martire deriva dal fatto di sostenere un’ideologia che parte dal presupposto che il mondo sia una valle di lacrime e il dolore sia la realtà della vita. Il martire si sacrifica per risparmiare agli altri la sofferenza, caricandosene tutto il peso sulle proprie spalle. Contrappone l’amore altruistico all’egoismo sfruttatore, la vita è per lei/lui donazione e sacrificio.
Leggi tutto sul martire
Categorie: Coaching · Tipi da coaching
Appena rientrata dal bagno di coaching della recente conferenza nazionale sul coaching di ICF Italia, con un mezzo quaderno pieno di appunti e di spunti, rifletto sulla carica adrenalinica che queste occasioni (convegni, eventi, incontri) offrono. Per un libero professionista, ciò che manca di più è il team, sono i colleghi di lavoro, il gruppo di riferimento con cui scambiare competenze e conoscenze, a cui dare, da cui attingere.
Il network di ICF Italia è senza dubbio uno dei più autorevoli ed accoglienti che io abbia mai frequentato. Il mio consiglio spassionato è che vale la pena di iscriversi, frequentare, partecipare, usare e farsi usare da questo gruppo di persone particolarmente generose, per non soffrire di “solitudine del coach” e per continuare a costi contenuti nel percorso formativo che non può mancare nei nostri personali obiettivi.
Ne parliamo anche qui
Categorie: Coaching · Eventi
Parafrasando un articolo di Luca Poma sulle strategie di visibilità nel web, per un coach non esiste comunicazione efficace che non passi dalla rete. Che si tratti di farsi trovare, diffondere la propria immagine, confermare la reputazione e mantenere relazioni, il web è il luogo imprescindibile, quello che più di ogni altro permette di costruire ed alimentare una relazione calda e personalizzata.
Occhio però alla superficialità, alla sciatteria, alla pulizia del linguaggio, abbiamo molti occhi puntati addosso e non possiamo (vogliamo) permetterci di scivolare nel banale o non essere informati. I boomerang dell’imperizia potrebbero abbattere i nostri migliori propositi. Quindi anche noi, consulenti da un lato, avvaliamoci con serenità di consulenti che sappiano puntellare (o migliorare) le nostre debolezze.

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