Cosa ho imparato seguendo una campagna elettorale

IMG_0774

di dimensioni piccolissime, eh!, ma basta pensare in grande per ricavarne gli stessi insegnamenti, più o meno. E il coaching ha un suo ruolo.

Pensieri in libertà di un’utopica Marina Fabiano, che spera sempre che il mondo possa essere migliorato.

Dunque, ho imparato:

  1. Che la politica è rabbiosa ed ansiogena, tutti si rivolgono a tutti con toni aggressivi e agguerriti, usando parole battagliere e mai gentili
  2. Che molti si “mettono in gioco” per spirito sociale, per fare qualcosa di buono per il proprio paese (territorio, quartiere) – ed è vero. Altri lavorano per se stessi, per prestigio personale o addirittura per il potere (più piccolo è il territorio minore è il potere, ma tant’è) – ed è vero anche questo.
  3. Che si crea subito un certo spirito di gruppo tra persone che fino al giorno prima si parlavano a malapena, però si creano anche competizioni, invidie, antagonismi totalmente inutili (sembra di vedere quei grandi partiti che disperdono energie a litigare tra loro mentre gli altri arraffano i loro voti)
  4. Che tutti si aspettano azioni dagli altri, che difficilmente ci si parla con chiarezza e sincerità, che nessuno (o quasi) si fa carico di responsabilità non di propria pertinenza. Il di più, quindi, non ha spazio
  5. Che nessuno prende decisioni se non con l’approvazione del capo (un leader deve esserci, naturalmente, ma la delega non viene neppure presa in considerazione, quindi figurarsi l’imbuto)
  6. Che non è aria per la libera iniziativa, che ogni parola deve essere pesata, concordata e condivisa, altrimenti gli altri la useranno “contro” chi l’ha incautamente pronunciata
  7. Che non ci si concentra su ciò che vogliamo fare, sui nostri programmi, bensì su come gli altri hanno fatto male in passato, su quanto siano incompetenti e fanfaroni, sul loro programma troppo generico, o troppo superficiale o troppo borioso
  8. Che la tecnologia e la comunicazione digitale non se le fila nessuno (tranne quelli che approvano e commentano e leggono e condividono, ma dai!), e te la affidano come una concessione per farti contenta. Puro volontariato, eh!
  9. Pur avendo una certa competenza nella comprensione dei comportamenti altrui, mille volte mi hanno detto tu non puoi capire, per poi ammettere sogghignando: “si, avevi ragione
  10. Non accetterei mai una qualsiasi carica politica: doversi guardare le spalle sospettando di amici e nemici, non essere libera di esprimere le mie opinioni o di cambiare idea, avere comunque detrattori solo per il gusto di sparlare, non fa per me. Il Coaching mi ha aiutato a mantenere sempre calma e serenità interiore, ma che fatica!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>