Ri-conoscersi

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No, non mi sono dimenticato che avevo preannunciato un approfondimento su DoLquest. È che stavo aspettando una notizia, e la notizia è arrivata poco fa.

Ne parlo dopo, però. Prima volevo dire una parola a proposito di DoLquest e del motivo per cui ho deciso di dedicargli così tanto spazio nella mia attività professionale, con i miei coachee e come trainer. Naturalmente i motivi sono più di uno, ma la parola di oggi è: riconoscimento.

Quando anni fa l’ho sperimentato su me stesso, ciò che più mi colpì già durante il debriefing fu il fatto di riconoscermi in quanto mi veniva raccontato di me stesso. Sottolineo il verbo “raccontare”: la collega che conduceva il debriefing non stava valutando in che cosa ero bravo, ma semplicemente descriveva ciò che vedeva. E poi chiedeva a me (!) di spiegare nel dettaglio, di riconoscere nella mia esperienza quotidiana il modo in cui si concretizzavano le chiavi di lettura offerte.

E’ l’approccio sistemico adottato da DoLquest: ogni persona è un sistema unico, non riducibile a categorie e schemi fissi, ed è immersa in un contesto altrettanto unico e specifico. Ogni spunto va quindi contestualizzato, all’interno della persona tanto quanto nel rapporto tra la persona stessa e l’ambiente circostante (fatto di altre persone, di sfide, sollecitazioni, cambiamenti in atto).

E al coachee arriva un messaggio che dice più o meno: questa è la tua fotografia odierna, queste sono le tue risorse, queste le tue potenzialità… ora si tratta di trovare il modo più efficace ed ecologico di avviare la tua evoluzione e di raggiungere gli obiettivi.

Un messaggio che, se per chi fa il nostro mestiere è la base fondativa, per i nostri clienti è tutt’altro che scontato: viviamo in un mondo ancora appesantito dall’eredità del XX secolo, fatta di eroi epici, modelli di eccellenza, best pratices, benchmark e relativi giudizi, interpretazioni, dietrologie, film mentali. Vedersi riconosciuto semplicemente per la persona che è, e scoprire di essere depositario di un valore che aspetta solo di essere messo a frutto, per il coachee è motivo innanzitutto di sollievo, e poi di voglia e ottimismo di fronte al percorso che sta iniziando. Se tutto ciò, oltre che nell’atteggiamento del coach, viene evidenziato anche attraverso l’oggettività di un questionario con debriefing personalizzato, quella voglia e quell’ottimismo si moltiplicano fin da subito.

Ah, la notizia: ICF ha approvato il programma dei tre giorni di corso per diventare DoLquest Expert e quindi il prossimo corso, che si terrà a Milano dal 13 al 15 aprile, darà la possibilità di ottenere 20 CCEU utili per il rinnovo della certificazione ICF.  Non vi resta che venire sulla mia pagina per l’iscrizione…

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