Che cosa fanno 40 coach in una stanza?

Danno vita all’incontro annuale delle Comunità di Pratica di Coaching di tutta Italia, che quest’anno va sotto il titolo: Evoluzione sostenibile: coaching?

Cioè: condividono il lavoro fatto nell’ultimo anno, discutono progetti di sviluppo delle CPC, studiano i risultati dell’indagine “CPC Diversity and Smart Working Snapshot 2015” realizzata da Isabella Pierantoni. Ma soprattutto esplorano nuove strade: cominciano con l’intervento di scenario di Maria Cinque, Emiliano Toso e Francesca Vender tra coaching, sviluppo e musica – innovativo e “laterale” come ormai succede ogni anno; e poi si dividono in 3 gruppi per altrettanti laboratori “di contaminazione e apprendimento”.

Quello proposto da Edoardo Gironi tratta un tema inquietante: gli zombie del coaching. Il mondo cambia, il coaching cambia, e così certe categorie e concetti che nel passato (anche recente) avevano ragione di esistere oggi non hanno più senso. Ma sono ancora in giro, e qualcuno (molti) li usa ancora, senza accorgersi che si tratta di zombie.

Un altro gruppo impara a leggere tra le righe dell’avventura umana sotto la guida di Daniele Milani e della collega Monica Ambrosini. Perché quando sei consapevole dei meccanismi di una storia, puoi essere più efficace con la storia del tuo coachee.

Quelli del terzo gruppo, con Marina Fabiano e Isabella Pierantoni si affacciano sul web e si chiedono: ma devo proprio andarci? E alla fine, almeno per quel giorno lì ci vanno davvero. Con questo video.

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