Un anno diverso

2011-07-27 21.06.53

Oggi spingo da parte Mattia, così assiduo e convincente con i suoi post, e dico la mia.

Se vi va.

Sto imparando l’arte del vivere la giornata, il piacere dell’agenda leggera, il bello degli obiettivi delicati, un pò eterei. Dopo una vita spesa nell’ottica del “costruire”, ora mi oriento al “condividere”, restituendo al mondo una parte di ciò che il mondo mi ha dato.

Anche questa è una fase della vita, che non ha una sua collocazione generazionale precisa: dall’improvvisazione alla strutturazione, dagli schemi ordinati all’inquadramento a breve termine, allo spostamento di direzione secondo estro.

Perciò, leggo con un sopracciglio sollevato le molte liste altrui di “cosa farò quest’anno”, le scorro cercando di interpretare i reali orientamenti delle persone (quelle che mi interessano, è ovvio!), i loro bisogni, i loro desideri. E mi domando: come posso contribuire? In che modo posso chiedere di aiutare? Perchè magari – loro – questo aiuto non lo vogliono, ma forse sì: e allora chiedo, così sono sicura di agire bene. Quindi io una lista non ce l’ho, non voglio farla: voglio avere un obiettivo diverso ogni giorno, nato da ciò che il mondo mi chiede, rivolto a chi mi domanda collaborazione. Cercando di accontentare me e gli altri, al meglio delle mie capacità.

E tu, in che fase sei? Se pensi che sia ora di dare un senso al tuo futuro, è meglio che ti orienti verso obiettivi pratici, che rendano secondo l’impegno che ci metti, e magari è il momento di impegnarti di più. Nel caso tu voglia ridimensionare le tue fatiche (è tutto “troppo”), è l’ora di togliere qualcosa agli elenchi infiniti di azioni pianificate, cedendo punti per far spazio ad altro. Se desideri ampliare la tua sfera di influenza, è il caso di concentrarti su attività di networking; o forse dovresti co-lavorare con altri colleghi per co-dividere i pesi e le fatiche dei tanti compiti. Se invece vuoi stare di più con i tuoi affetti vicini, inventati dello spazio insieme a loro, premeditato e irremovibile. Non dirmi “eh.. magari… mi piacerebbe ma non ho tempo…”; come dico sempre: volere è potere.

Insomma, ti auguro un anno “diverso”, fuori dalla solita normalità, verso ciò che ti fa contento accontentando altri. Quelli a cui tieni davvero. Buon 2016.

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