Expo 2015 parte 2: allenare al cambiamento

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Nella prima intervista ci siamo salutati parlando di “facilitare la visita in EXPO” ad alcuni gruppi, ci racconti meglio di cosa si è trattato?

Parlavamo di viaggio: nel nostro percorso EXPO la tappa più importante è stata quella “sul campo”, quando abbiamo accompagnato clienti/contatti nel sito espositivo. Li abbiamo guidati a:

    • esplorare le aspettative individuali e facilitare la definizione di obiettivi e regole per la visita di gruppo ideale 
    • creare, per i più sensibili al tema “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, il metodo per costruire un itinerario coerente e personalizzato
    • osservare le dinamiche relazionali di gruppi aziendali e restituire il punto di vista esterno
    • esercitare l’ascolto attivo e la capacità di fare domande
    • allenare la pazienza, la pianificazione, l’organizzazione, la definizione delle priorità con relativa gestione del tempo
    • stimolare consapevolezze sulle dinamiche decisionali dei gruppi e offrire occasioni di sperimentare nuove modalità di “fare squadra”
    • definire un metodo per estrarre contenuti e codificare gli apprendimenti attraverso le esperienze sensoriali che l’Esposizione offriva

Quali sono stati gli apprendimenti più significativi per le persone e per i gruppi?

La consapevolezza che:

  • se ben definisci i tuoi obiettivi è più facile vivere l’esperienza che vuoi e andare oltre il contesto e gli imprevisti (code, tempi di attesa, caldo, freddo, pioggia ecc)
  • se sospendi il giudizio, il cuore e la mente si aprono ad accogliere “contenuti che non avevo capito”, “dettagli che non avevo visto”, “esperienze a cui non mi ero lasciato andare”, “prospettive e approcci diversi a cui non avevo mai pensato”
  • nei gruppi, il talento, il sapere, le competenze, emergono se si cambia ruolo, ci si mette “un altro cappello” e si lascia spazio all’altro
  • se offri un modello di pensiero e di azione semplice, chiaro e ben definito gli altri lo adottano, lo fanno proprio e lo personalizzano
  • si cresce quando si è attori e si partecipa attivamente a generare “le condizioni per”
  • l’entusiasmo è contagioso, la passione traina i risultati

E tu/voi cosa ti/vi sei/siete portata/i a casa? Moltissime consapevolezze: se conosci puoi partecipare, il sapere facilita l’azione consapevole, se ti metti in gioco e segui il flusso cresci senza fatica, se dai ricevi molto di più di ciò che hai dato e, soprattutto, se sai dare un metodo, cambi tu e generi cambiamento.

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Quali i prossimi passi? Consapevoli che lo sviluppo individuale e di gruppo richiede “CONTINUITÀ”, abbiamo realizzato una piattaforma interattiva per ripercorrere le esperienze e i contenuti di EXPO. Un vero e proprio viaggio virtuale nel sito espositivo che useremo nel 2016 per facilitare le nostre attività di sviluppo individuale e collettivo.  Ciò che ci caratterizza è proprio la capacità di VALORIZZARE ESPERIENZE e creare AMBIENTI DI APPRENDIMENTO usando tutto ciò che accade nella quotidianità: l’eredità di Expo è appena iniziata. 

Susanna Gonnella e tutto il team MysteryCoaching®

One thought on “Expo 2015 parte 2: allenare al cambiamento

  1. Complimenti per l’iniziativa.
    Personalmente ho fatto esperienze simili con alcuni miei coachee e posso confermare l’utilità soprattutto del focalizzare obiettivi, quindi indirizzando risorse, ottimizzandole.
    Spesso il problema è proprio la mancanza di Focus che fa disperdere molte energie e induce a cambiare facilmente direzione, anziché perseverare per il raggiungimento dei propri obiettivi

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