Natascia Pane: 2 anni di CoachMag… e oltre

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Da 2 anni c’è lei al timone di “CoachMag”, il magazine del coaching fondato nel 2010 da Marina Fabiano: in questo lasso di tempo lo ha completamente trasformato, in tutti i sensi (compreso quello materiale, visto che là dove c’era un pdf, ora c’è un centinaio di pagine di carta). Lei è Natascia Pane, agente letterario, coach, giornalista, musicista e chissà quante altre cose ancora. Le ho fatto 3 domande, e le risposte sono tutte da leggere. E da meditare.

1) Facendo la direttrice di CochMag che cosa hai imparato sul coaching in Italia? e all’estero?

Che bella domanda, grazie Mattia! 

In Italia, ho imparato a conoscere sempre più colleghi coach, dunque sempre più stili diversi di Coaching. Ciascuno di noi utilizza questa etichetta in modo diverso, personalizzandone modelli e contenuti, e trovo in questo una grande ricchezza. 

Ho imparato che attorno al mondo del Coaching, ai suoi molteplici significati e utilità, c’è un grande vuoto comunicativo, che noi coach siamo chiamati a colmare. Come raggiungere i nostri clienti, se i clienti non sanno che esistiamo e qual è il valore aggiunto della nostra professione?

Ho imparato che il Coaching in Italia è ancora molto giovane, e che anche in questo a ben vedere è custodita un’opportunità: quella di poterne esplorare ad ampio raggio le potenzialità e le applicazioni, lasciando una impronta considerevole sul nostro territorio da parte di quei coach che sapranno affrontare seriamente il mercato.

Ho imparato a diffidare di titoli altisonanti e a cercare sempre dimostrazioni sul campo: dietro alla maschera del coach ho incontrato più di una volta degli ego smisurati, insicurezze personali travestite da professione, traumi irrisolti le cui soluzioni si tenta di vendere agli altri, senza averle testate e applicate prima su di sé. 

Ho imparato che persiste in alcuni coach la brutta abitudine di non citare le fonti di ciò che si insegna e si utilizza, trasmettendo modelli e strumenti creati da altri, ma fatti passare per propri. 

Ho imparato che la nostra professione suscita curiosità e affascina le persone più impensate, e con i risultati più incredibili. 

Ho imparato, dirigendo CoachMag, a essere una coach migliore.

Per quanto riguarda l’estero, ho imparato a frequentare in prima persona i maestri. Sono loro le nostre fonti, loro i creatori di modelli e strumenti, approfittiamone! Ascoltando la loro voce, apprendendo gli insegnamenti direttamente da loro, dato che li abbiamo a disposizione, per la massima parte ancora viventi, contemporanei a noi. 

Ho imparato ad ascoltare, leggere e studiare sempre di più in lingua originale (molto spesso Inglese) perché le nostre traduzioni italiane – di libri come di eventi dal vivo – non sempre sono all’altezza.

2) Chi sono i lettori di CoachMag oggi? 

I nostri lettori sono per la massima parte coach o aspiranti tali. Una fetta di lettori è rappresentata anche da uomini e donne d’azienda che hanno incontrato il Coaching sul loro percorso, e lo utilizzano all’interno delle proprie strutture. Un’altra fascia di lettori, che sta nascendo in questi ultimi mesi, è rappresentata da professionisti della crescita personale variamente intesi (psicologi, operatori olistici e del benessere, consulenti) e da appassionati di self help, che incontrano tra le nostre pagine stimoli utili al miglioramento della loro vita, e di quella di chi sta loro attorno.

3) E ora? Dove vuole andare CoachMag? 

CoachMag desidera essere sfogliato e letto da tutti i coach d’Italia, e parlanti italiano all’estero. È un obiettivo che desidero rendere davvero misurabile e ben formato, infatti in redazione stiamo iniziando a creare un database di tutti i coach presenti sul mercato italiano. Prima di tutto: contiamoci! Poi: conosciamoci, attraverso le nostre pagine. Desidero che CoachMag diventi il luogo d’incontro per eccellenza di tutti i professionisti del settore. Da qui, insieme, ci muoveremo per fare del bene. 

Grazie Mattia!

Natascia

2 thoughts on “Natascia Pane: 2 anni di CoachMag… e oltre

  1. Grazie Natascia,
    per tutto quello che fai per diffondere una informazione
    corretta, accurata ed etica sul Coaching ed i suoi benefici.
    :)

    Alessandro LoRusso
    VP Confassociazioni.eu

  2. Grazie Natascia e Mattia per il vostro prezioso contributo.
    Sono una lettrice di Coachmag da alcuni anni e lo trovo uno strumento di valore per la sua varietà e imparzialità.
    Nel variegato mondo del coaching oggi bisogna divulgare la conoscenza dei professionisti seri, preparati, equilibrati, appassionati di questo lavoro e, come dici tu Natascia, che insieme si muovano per fare del bene.
    Un caro saluto,
    Cinzia Sgarlata
    Coach ACC ICF
    Responsabile Comunicazione ICF Italia 2015

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