In lode delle Comunità di Pratica

Durante il mese di settembre, per una serie di ragioni e coincidenze, ho passato la giornata in 3 CPC diverse nel giro di pochi giorni. Per CPC si intende “Comunità di Pratica di Coaching”: avviata nel 2007 da un gruppo di pionieri ispirati e capitanati da Sheyla Rega, questa iniziativa consiste oggi in una dozzina (sto sul vago perché il numero è in continuo aumento) di gruppi di coach che si trovano periodicamente per scambiarsi e condividere formazione, informazione, collaborazione. Su questo non mi dilungo oltre: c’è il sito apposito.

Dicevo: mi sono trovato a partecipare all’incontro della cara, vecchia CPC3, di cui sono fedele membro fin dalla sua costituzione nel 2011; poi a far nascere la nuova CPC5 in veste di facilitatore; e poi ancora nella CPC4 nel ruolo di “co-facilitatore supplente”. Cioè: 3 diverse posizioni dentro 3 gruppi differenti tra loro per composizione, per storia e per momento evolutivo. Alla faccia dei sistemi complessi…

Proprio questo sono le CPC: una riproduzione della fluida complessità e della multiforme varietà del mondo in cui viviamo, e quindi un’ottima palestra in cui allenarsi all’incontro con le storie individuali più diverse e al confronto con i percorsi professionali più variegati, pur facendo salvo – va da sé – il comune denominatore del coaching. Frequentare la “mia” CPC3 e navigare tra le altre è stato (e continua ad essere) il modo più efficace e sicuro di passare dalla teoria di aule e libri alla pratica della vita reale, evitando di andare a far danni direttamente in casa dei clienti. Le CPC sono un momento di sviluppo delle competenze e delle nozioni e insieme un laboratorio di contaminazione e di sperimentazione: in pratica sono la Ricerca & Sviluppo dei coach, e quindi del coaching.

E per sviluppo non intendo solo quello della professionalità individuale, ma anche quello del business: il concetto di networking l’abbiamo ben presente tutti, no? Ecco, allora inutile consumare altre parole: ci siamo capiti.

Concludendo: c’è ancora qualche spazio, in CPC5 a Milano ma anche a Roma e in qualche altra città in cui sono attive le CPC. Che cosa ti impedisce di riempire il modulino e unirti a questa allegra e qualificata brigata?

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