3 (+2) cose da fare dopo l’estate – parte I

Quando compaiono email e sms che iniziano con “ciao! posso disturbarti o sei già in ferie?”, significa che l’anno di lavoro è proprio agli sgoccioli. Dunque che si fa? Si corre in vacanza? E’ un’opzione. Ma non è la sola. C’è anche quella di darsi il tempo di pensare a che cosa succederà dopo le vacanze: pensare, decidere, pianificare… Se lo facciamo adesso, quando arriverà settembre saremo pronti a partire fin da subito, nutriti dalle nostre migliori energie. Se procrastiniamo, finisce che perdiamo non solo tempo, ma soprattutto opportunità. Oggi ne segnalo 3, nell’ambito della formazione e sviluppo della professione, che ho avuto modo di sperimentare e apprezzare di persona nel passato recente.

Utensili per il coaching: il Brief Coaching (2 livelli) Torna in Italia, dopo la prima edizione dello scorso anno, Paolo Terni con il suo corso sul “metodo breve orientato alla soluzione”, organizzato da Growbp a Milano dal 7 al 9 ottobre. La sessione di brief coaching è strutturata secondo un processo ben definito, che aiuta coach e coachee a concentrarsi su ciò che serve per un esito operativo concreto ed essenziale, in un percorso che può ridursi anche a una sola sessione più follow-up. L’appuntamento non è solo per chi ancora non conosce questa tecnica. Ci sarà una giornata di approfondimento il 12 ottobre per chi avrà già frequentato i 3 giorni base (nel 2014 o nel 2015).

Competenze per i professionisti: il digitale Si tratta di una nuova edizione del workshop di cui abbiamo parlato poco tempo fa. Questa volta si terrà a Roma, il 20 ottobre, con il titolo La dimensione digitale al lavoro. Le competenze per una comunicazione efficace nei canali digitali sono ormai necessarie per qualunque professionista: la rete digitale sta crescendo tutto intorno a noi, spesso ci siamo immersi più di quanto ne siamo consapevoli. Non si può più fare marketing senza passare per la Rete e per i multiformi aggeggi elettronici, che tra l’altro danno la possibilità di raggiungere in modo più mirato che mai i destinatari di un servizio tanto personalizzato come il coaching.

Lo sviluppo del coach: l’International Corporate Coaching Program Potrei dire che qui andiamo sul pesante: 6 moduli da 3 giorni ciascuno, nell’arco di 12 mesi a partire da settembre 2015. In realtà, come già successo nelle due edizioni precedenti, il percorso – organizzato da Ricchezze Umane e guidato da Corrado Docente insieme a colleghi europei e americani – offre la possibilità di partecipare anche soltanto ad uno o ad alcuni dei moduli. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire “una profonda esperienza trasformativa personale e nuove chiavi di lettura per gestire con maggiore efficacia e padronanza” gli interventi di coaching in azienda e con i top manager. Dedicato a chi, come me, è convinto che lo Strumento di Coaching per eccellenza è il coach stesso, e che il lavoro di crescita personale è irrinunciabile per chi vuole essere un coach di qualità.

Queste sono le 3 cose a cui alludevo nel titolo. Vi lascio qualche giorno per digerirle e poi passiamo alle altre 2: programmi miei che potrebbero diventare anche vostri.