Cambiamento o Evoluzione? (e relativo strumento)

Qui comincia il primo post del nuovo corso di Coachingstudio, e ovviamente si comincia dall’inizio. Dunque: il pianeta Terra è nato circa 4,5 miliardi di anni fa… Sto esagerando? No, sto copiando: l’ottimo collega Davide Tambone ha cominciato più o meno così il suo applauditissimo intervento all’ultimo incontro nazionale delle Comunità di Pratica di Coaching, per poi condurci lungo tutta l’evoluzione della vita, fino al giorno d’oggi e oltre. Ho poi ripassato la lezione con Piero Angela in tv qualche giorno fa. E mi sono trovato a osservare meditabondo il concetto di (e i meccanismi della) evoluzione.

Un po’ di anni fa, entrammo in “un’epoca di grandi cambiamenti”. Quando la dimensione e la frequenza di questi cambiamenti assunsero proporzioni ragguardevoli, abbiamo coniato il concetto di “cambiamento continuo”. Il sottinteso era, ed è, che prima o poi la giostra tornerà a fermarsi: il “cambiamento” è un breve periodo di passaggio da ciò che c’era stabilmente “prima” a ciò che si stabilizza “dopo”. Solo che qui continua a scorrere tutto quanto, e sempre più impetuosamente…

E se invece parlassimo di “evoluzione”? L’evoluzione non finisce mai: pur tra accelerazioni e momenti di consolidamento, sotto sotto c’è sempre movimento in atto. L’evoluzione non sa dove sta andando: è un flusso continuo di fenomeni e accadimenti che si tengono d’occhio a vicenda, si influenzano, si regolano reciprocamente, secondo una direzione che non è pre-stabilita ma che emerge passo dopo passo. L’evoluzione non giudica il bene e il male, ma discerne ciò che è efficace (in quelle circostanze) da ciò che non lo è.

In uno scenario così, il coaching ci sguazza. Lo definivamo “uno strumento per accompagnare il cambiamento”, ora proviamo a considerarlo “un approccio consapevole all’evoluzione dell’ambiente e delle persone che lo abitano”. Fluidità, complessità, approccio sistemico sono tra le nuove parole d’ordine con cui leggiamo la realtà dentro la quale ci avventuriamo al fianco dei nostri coachee. Con noi abbiamo la nostra fidata cassetta degli attrezzi, e chissà se la vostra contiene anche qualcosa di particolarmente indicato per questi tempi: si chiama DoLquest ed è un questionario disegnato su misura per iniziare i percorsi di coaching sviluppando la consapevolezza di sé del cliente. Per capire meglio di che cosa si tratta potete leggere qualcosa sul suo sito, e poi iscrivervi alla sessione di certificazione che terrò, con l’ausilio della collega Elena Mauro, dal 23 al 25 settembre prossimi a Milano. Contattare il sottoscritto per informazioni e delucidazioni, poi, sarebbe un’idea molto astuta.

Intanto, è possibile continuare a meditare sul dilemma: cambiamento o evoluzione?

 

PS Questa cosa si applica anche al presente blog: rileggete da “L’evoluzione non sa” in avanti, e saprete che cosa aspettarvi da Coachingstudio da oggi in poi.