Verso Monet: percorsi a confronto

Il coaching impregna la vita di un coach e la rende palpabile. Mai capitato di pensare: “sogno o son desto? sto vivendo o sto immaginando di vivere?” ? Vivere il momento, sentirlo nel profondo e nel dettaglio, inghiottirlo come una dolcezza che si scioglie in bocca o come una pillola energetica (o anche come un boccone ispido, succede…).

Mentre mi avvicinavo alla mostra “Verso Monet, a Vicenza (fino al 4 maggio 2014), preparata da un accurato programma (cartaceo, sul sito, in pdf per tablet: eccellente lavoro di comunicazione), già ne assaporavo il percorso annunciato. 

Il Seicento: il vero e il falso della natura.

Il Settecento: l’età della veduta.

Romanticismi e Realismi.

L’impressionismo e il paesaggio.

Monet e la natura nuova.

 

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Biglietti acquistati online, comprensivi di guida: ragazze preparate accompagnano gruppetti di attenti visitatori. Una gioia per lo spirito culturale che, di mostra in mostra, accresce il proprio sapere. Idem per il coaching: non è così?

Affrettarsi, la mostra termina il 4 maggio. Vicenza è accogliente e ordinata, le ville palladiane fanno da cornice alla superba basilica. Il gelato è ottimo.

 

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