Feedback o feedforward?

Il dilemma nasce da un articolo di Alain Cardon, noto e stimato coach, molto generoso nelle sue condivisioni. Leggo e mi entusiasmo: ma allora – mi autoassolvo – non è così vero che coaching è sinonimo di fare domande e basta! A quanto pare, la tecnica del feed forward è riconosciuta nel coaching come esercizio verbale possibile. Prima di tutto consiglio (una delle mie attività preferite…) di leggere questo articolo feedforward.pdf

Intanto che riflettete, sappiate che nel prossimo numero di CoachMag, in uscita a fine gennaio 2014, ci sarà una lunga disquisizione dell’argomento, con un articolo (mio) e con una discussione della “situazione appiccicosa” per tramite di tre colleghi.

I vostri commenti, in questo blog o nella pagina dedicata su facebook  saranno i benvenuti. Condividere è crescere.

idee.jpg

One thought on “Feedback o feedforward?

  1. L’articolo è chiaro e la tecnica esposta è molto interessante: fa evolvere il ruolo tradizionale del coach (almeno del coach ICF) riconoscendogli la facoltà di proporre al coachee delle ipotesi di cambiamento o, meglio ancora, delle soluzioni concrete. Facoltà da sviluppare esercitandosi a formulare le proposte con linguaggio adatto e rispettoso. Evoluzione logica e benefica per coachee e coach. Mi piace!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>