Avanza a passi felpati ma decisi. L’attrazione per la supervisione nel coaching, intendo: non più un lusso per i perfezionisti ma una necessità per i professionisti consapevoli del significato di “crescita continua”.
Marjorie Shackleton, esperta supervisor per coach, ne parla in un’articolata intervista di Monica Ambrosini estratta da CoachMag nr 8 (Mentoring & Supervisione). Ispirandosi a Peter Hawkins ed al suo libro, la supervisione nel coaching è definita come “un processo formale e strutturato per i coach, per migliorare la qualità e la capacità del loro agire da coach, supportandoli nello sviluppo personale e della loro pratica”.
Infine, non dimentichiamo una regola di etica condivisa da EMCC, che dichiara che il “coach/mentor deve mantenere una relazione con un supervisore qualificato, che valuterà le sue competenze e supporterà il suo sviluppo”.




1 risposte »
1 Sergio // May 16, 2012 at 10:51 am
Davvero un articolo fonte di diversi chiarimenti e delucidazioni fra obiettivi, opportunità e modalità della supervisione.
Grazie mille
Lascia un Commento