Ogni coach adora essere un coach. E’ una professione appagante, impegnativa, sfidante, ricca di soddisfazioni e di delusioni (quando una sessione non viene benissimo, ad esempio). Il pericolo è guardarci troppo all’interno alla ricerca spasmodica della perfezione - e in questo caso diamo grande spazio al nostro immenso EGO, che invece andrebbe tenuto nascosto in cantina. Però… c’è un però. Purtroppo non possiamo sempre e soltanto essere/fare il coach. Ogni tanto ci tocca pure procurare i clienti, interessare le aziende, diffondere immagine e reputazione: insomma, tutte quelle belle (odiate) attività che rispondono al ruolo del “marketing”. Un bel 30% del nostro affollato tempo dovrebbe essere dedicato alla semina, se poi vogliamo continuare a raccogliere serenamente la parte morbida della torta. Ci viene in aiuto il web, sotto forma di MyMarketing.net , un sito davvero attento alle novità del settore, per un lavoro certosino di copia-adatta-incolla alla nostra necessità professionale.





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