Appena rientrata dal bagno di coaching della recente conferenza nazionale sul coaching di ICF Italia, con un mezzo quaderno pieno di appunti e di spunti, rifletto sulla carica adrenalinica che queste occasioni (convegni, eventi, incontri) offrono. Per un libero professionista, ciò che manca di più è il team, sono i colleghi di lavoro, il gruppo di riferimento con cui scambiare competenze e conoscenze, a cui dare, da cui attingere.
Il network di ICF Italia è senza dubbio uno dei più autorevoli ed accoglienti che io abbia mai frequentato. Il mio consiglio spassionato è che vale la pena di iscriversi, frequentare, partecipare, usare e farsi usare da questo gruppo di persone particolarmente generose, per non soffrire di “solitudine del coach” e per continuare a costi contenuti nel percorso formativo che non può mancare nei nostri personali obiettivi.
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