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Perchè arrendersi?

September 14th, 2009 · 3 Commenti

Ci gratificano se produciamo velocemente, risolviamo problemi e controlliamo l’ignoto. Al lavoro ci compensano con denaro e promozioni; oppure ci stimano e il nostro ego è soffocato dallo sforzo di piacere a tutti. Poi, i premi non sono mai abbastanza, spesso non sono nemmeno reali in quanto richiedono pesanti compromessi con noi stessi. Le illusioni che chiamiamo soddisfazioni pretendono repliche continue per fare rivivere la percezione di appagamento. E’ ironico il fatto che non comprendiamo al volo la nostra resa – nella sua accezione negativa – ogni volta che rifiutiamo di rallentare di fronte al dominio del falso agire. Cioè evitiamo di lottare per essere come desideriamo.

 

Il meraviglioso mondo di Oz insegna.. 

Leggi il pdf: Arrendersi è un’opportunità

 

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Categorie: Coaching

3 responses »

  • 1 marina // Sep 18, 2009 at 7:26 am

    Spesso basta qualche domanda: “dove mi porterà l’accettare questa proposta? questa attività mi avvicina ai miei obiettivi o me ne allontana? se dirò di NO, cosa succederà?” e la scelta ritorna ad essere nostra (agire per nostro volere e non per il volere altrui)

  • 2 Mariangela Coach // Sep 17, 2009 at 5:19 pm

    Ciao Marina,

    un semplice grazie per questo spunto di riflessione!
    dopo essermi rilassata durante l’estate, mi sono data l’obiettivo di seguire le mie varie attività con serenità e senza stress e invece…è bastato riaprire il mio sito e ricominciare a rispondere alle mail di richiesta di consulenza che la mia mente ha cominciato a girare di nuovo corticosamente!tante soddisfazioni ma anche tanto stress! ecco invece lo spirito giusto…rallentare, prendersi il tempo per riflettere e per agire..arrendersi finalmente!!!

  • 3 Marco B. // Sep 15, 2009 at 9:08 am

    La mia interpretazione del titolo del tuo messaggio è senza il punto interrogativo, è un
    ” Perchè arrendersi”, un invito alla resa, alla pausa, alla riflessione anche prolungata come base per un esercizio corretto della leadership sulla quale il coaching agisce. http://coachingsalento.splinder.com/post/21309794/Coaching+e+leadership
    La rinuncia al controllo, che è la linea di demarcazione tra management e leadership, è possibile , come dice Stephen Covey, creando un opportuno spazio tra stimolo e risposta.
    Mi convince l’idea di un coaching che, per innalzare il livello di leadership, sollecita la creazione di spazi personali.

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