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Che spavento, l’azienda ideale!

November 25th, 2008 · 0 Commenti

Spunta ogni tanto qualcuno che glorifica l’azienda ideale, quella che offre i più curiosi benefici ai suoi dipendenti: dalla palestra di fianco alla scrivania, al ristorante aziendale con la dieta calibrata; dal maggiordomo per le piccole commissioni al medico-nutrizionista-trainer-psicologo, all’ambiente finto tropicale con terapia cromo-sensoriale inclusa. Che spavento!

Qualche tempo fa ero in una di queste aziende, che ha precorso i tempi del “non so più che fare per accontentare i dipendenti” e quindi già da anni offre benefici a iosa, magari più semplici: mensa dignitosa, frutta nelle aree relax, caffè bibite gelati a disposizione, biliardino e ping-pong, palestra ben attrezzata. Con quali risultati? La palestra è pochissimo frequentata (perché alla fine le persone preferiscono andare a casa prima, alla sera…), i giochi prendono la polvere (perché la gente ormai fa intervalli troppo brevi per socializzare nella pausa pranzo…). Resiste bene il cibo gratuito e l’offerta di spuntini salutistici, il che non è sufficiente per abbassare la percentuale di dipendenti che cambiano azienda di fronte ai soliti vantaggi meglio apprezzati (stipendio più elevato, orario di lavoro a misura di famiglia, riconoscimento della professionalità, ruolo chiaro, ambiente sereno anche se frenetico, rispetto per le persone).

Anche in questa azienda, che pensava che la palestra fosse un benefit irrinunciabile, hanno capito le potenzialità del coaching. A partire dal top management, e quindi distillato all’interno dagli stessi leader che ne avranno assorbito le modalità, il coaching è la mossa giusta per trasformare un ambiente studiato a tavolino in una zona professionale armoniosa e accogliente, senza dubbio orientata ai risultati del business e delle persone.

Ginnastica

Categorie: Casi · Coaching

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