Anche l’arido mondo del business ha bisogno di fantasia per rinnovarsi e innovare, e quindi rendersi più appetibile. Me l’hanno insegnato i partners di Big Chief partecipando alla mostra La Strada nello spazio MyGallery, luogo di incontro tra poesia, immagine, pupazzi e persone in carne ed ossa, tutti con qualcosa in comune (emozione?) e con il desiderio di farsi contaminare.
Cosa c’entra il coaching con tutto ciò?
Nulla, se non la curiosità di riconoscere il diverso da sè e di saperlo apprezzare.





2 responses »
1 marina // May 20, 2008 at 12:20 pm
Penso che l’importante sia tenere sempre la mente aperta ed accogliente verso il nuovo, come dire…. assaggiare il cibo sconosciuto prima di dire “non mi piace” potrebbe portarci alla scoperta dell’ingrediente diverso che rende la nostra pietanza ancora più gustosa…
2 Paolo // May 19, 2008 at 1:46 pm
Entusiasmanti, vero, le contaminazioni?
E’ quello che mi diverte nello scrivere: mettere insieme coaching e tante cose diverse…
sono anche entusiasmanti i tuoi partner bigchief, hanno riacceso tante idee!
Ciao,
Paolo
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