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Coaching leader

February 12th, 2008 · 2 Commenti

Coaching leader

Coaching leader
Di Paolo Terni, ed. Guerini e associati

Il primo pensiero che emerge dalla lettura di “Coaching leader” è “Accidenti! Quanto ha studiato e letto per proporre un testo così dettagliato e preciso!” Quindi grazie all’autore per un ottimo lavoro di ricerca. La bibliografia è ampia e profonda: volendo, basta scegliere, qui troviamo i migliori testi da cui partire per una nostra eventuale ricerca parallela.

La seconda riflessione è che in questo testo è trattata solo una nicchia del coaching, e precisamente il business coaching orientato allo sviluppo delle competenze e al cambiamento. La buona notizia è che questa fetta copre una vasta area di casi aziendali.

Proseguendo nella lettura, che per un coach esperto diventa studio, ricordo e confronto con il proprio punto di vista, ho visioni di chiarimento: il coaching è scandagliato, sbriciolato, stirato in tutte le sue pieghe. Al coach alle prime armi, il testo appare come una guida per mettere subito in pratica ciò che probabilmente ha appena appreso nel corso basic di recente frequenza.

Le oltre 200 pagine del testo, che scorrono fluide grazie ad un linguaggio semplice e diretto, mai ridondante, si dividono in quattro grandi temi:

  • Il coaching come strumento di sviluppo aziendale, in cui le definizioni vengono sviscerate, fatte a pezzetti e rimesse insieme dopo averle lustrate a specchio. Ottimo per aiutare il lettore ad adattare la propria definizione di coaching all’ufficialità dichiarata dalla International Coach Federation e dalla Federazione Italiana Coach a cui fa riferimento.
  • Presupposti sullo sviluppo delle competenze rappresenta una sorta di impalcatura su cui appoggiare la professione, suggerendo l’univocità del punto di partenza. Se i coach si riconoscono nei presupposti del coaching già partono da un punto di vista comune ed il loro modo di operare sarà riconoscibile ovunque.
  • Diffusione del coaching in azienda (qui chiamato “deployment”): viene descritto nel dettaglio come inserire in azienda un progetto di business coaching allo scopo di sviluppare competenze in fase di cambiamento: è una nicchia, ma piuttosto ampia e ricorrente.
  • Il coaching tradotto in protocollo completa l’argomento. Questa è la parte più precisa sullo svolgimento del percorso di coaching: impossibile perdersi.

Alcune pagine chiariscono con precisione cosa NON è il coaching e anche questo è un ottimo strumento di marketing.

L’ultima parte raccoglie documenti e racconti che rinforzano le fondamenta; il tutto è merlettato da una bibliografia ampia e articolata, che informa su quanto Paolo ha letto e studiato prima di renderci partecipi delle sue conclusioni sul coaching.

Categorie: Recensioni

2 responses »

  • 1 Kalin // Jul 2, 2011 at 2:56 pm

    Well mcamadaia nuts, how about that.

  • 2 Marco Barrotta // Feb 27, 2008 at 11:27 am

    “Coaching leader” è un completo manuale di individual business coaching , promosso e finanziato dall’azienda e poi eseguito da parte di un professionista esterno alla struttura societaria.
    Paolo Terni in modo minuzioso descrive il processo attraverso cui il coaching viene dapprima introdotto e poi erogato ai manager per il miglioramento di specifiche competenze finalizzate al raggiungimento di obiettivi strategici , volti cioè al miglioramento di chiari risultati di business.
    Il coaching proposto dall’autore segue i presupposti dell’approccio alla Pnl e di quello orientato alla soluzione per cui, soprattutto nella fase della descrizione del protocollo da utilizzare nel corso della sessione, si può apprezzare l’esposizione di argomenti e tecniche di programmazione neurolinguistica sapientemente adattati a contesti di business molto evoluti.
    Il libro contiene un quantità impressionante di distinzioni metodologiche (in particolare del coaching rispetto alla formazione e alla consulenza) che testimoniano del sontuoso lavoro di ricerca effettuato dall’autore attingendo direttamente dalle fonti originali in materia.
    Puntuali e continue la sottolineature delle peculiarità del coaching come strumento di adattamento alle caratteristiche e alle risorse del coachee, stimolandolo all’azione senza sottoporlo a processi standardizzati di formazione teorica. Molta attenzione alla definizione di potenziale: il coaching interviene sui punti di forza , benché inespressi, del coachee e non su conoscenze e abilità totalmente sradicate dai talenti della persona: nessuna forzatura e nessuna minestra da mangiare a tutti i costi, dunque. Da qui l’importanza di un preciso lavoro di assessment delle competenze da svolgersi in via preliminare da parte di un coach che,solo in rari casi come questo, può definirsi e agire da consulente aziendale.

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